Il 70% dei siti web in Spagna presenta barriere di accessibilità per le persone con disabilità

Pubblicato il 30/04/2026

Più di sette siti su dieci in Spagna includono ostacoli che limitano l’utilizzo da parte delle persone con disabilità, e solo il 25% soddisfa i requisiti minimi di accessibilità. Lo evidenziano i dati dell’Osservatorio sull’accessibilità web e del Barometro dell’accessibilità digitale di inSuit, raccolti in un rapporto della Fundación VASS e della Universitat Oberta de Catalunya (UOC).

Questa situazione incide direttamente sull’accesso ai servizi digitali essenziali, escludendo una parte significativa della popolazione. In Spagna, oltre 4,3 milioni di persone convivono con una disabilità, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE).

Un sito accessibile consente una navigazione e un’interazione senza barriere per tutti gli utenti. Deve includere una struttura chiara e ben organizzata, testi alternativi per le immagini, un adeguato contrasto cromatico e la navigazione tramite tastiera. È inoltre fondamentale garantire contenuti multimediali accessibili, moduli intuitivi, linguaggio semplice e compatibilità con tecnologie assistive come gli screen reader, in linea con gli standard WCAG.

In un contesto di rapida digitalizzazione, l’accessibilità resta una sfida aperta. Questa tematica diventa ancora più rilevante con l’introduzione di nuove normative europee che imporranno alle aziende di adeguare i propri ambienti digitali.

In questo scenario, la Fundación VASS, attraverso VASS University, insieme alla Universitat Oberta de Catalunya (UOC), ha lanciato una nuova edizione del programma “Trasformazione digitale senza barriere: occupabilità e inclusione”. L’iniziativa mira a migliorare l’accesso al lavoro per le persone con disabilità nel settore digitale.

Il programma punta a formare professionisti capaci di integrare l’accessibilità fin dalle fasi iniziali dello sviluppo dei prodotti digitali.

“L’accesso universale alla tecnologia è fondamentale. In caso contrario, una parte della società viene esclusa dall’ambiente digitale”, afferma Antonio Rueda, direttore della Fundación VASS.

A ciò si aggiunge l’entrata in vigore del European Accessibility Act nel 2025, che obbligherà aziende e istituzioni a garantire l’accessibilità dei servizi digitali.

Questo quadro normativo rafforza l’accessibilità come obbligo legale e fattore competitivo. La formazione include anche design accessibile e intelligenza artificiale applicata.

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